Ecco tre autisti volontari per gli ammalati di tumore

Bari, via al servizio di accompagnamento solidale dei malati oncologici
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Poter usufruire di un servizio di accompagnamento presso le strutture ospedaliere cittadine, per tutti quei pazienti che non ne hanno la possibilità e che devono sottoporti a terapie oncologiche spesso fa la differenza, non soltanto nell’affrontare la malattia, ma soprattutto nel garantire la migliore qualità di vita possibile ai malati.

Un servizio che diventa realtà anche negli ospedali di Bari, grazie al servizio solidale e gratuito realizzato dalla Fondazione Maria Rossi Onlus e rivolto a quei malati che devono eseguire trattamenti in regime di day hospital.

Il progetto, che partirà il 2 maggio, è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa alla presenza degli oncologi delle quattro cliniche pubbliche interessate: Policlinico, Istituto Tumori Giovanni Paolo II, Di Venere e San Paolo.

“Ci rivolgiamo a coloro che non hanno la possibilità di essere accompagnati o recarsi autonomamente nelle strutture sanitarie ed a loro – ha spiegato la dott.ssa Claudia Laterza, medico esperto in Cure palliative e coordinatrice dei progetti della Fondazione – offriamo gratuitamente questo servizio di trasporto. Sulla base di un protocollo d’intesa saranno gli stessi medici a comunicare all’utenza questo servizio. Al momento partiamo con tre volontari che stanno seguendo uno specifico percorso formativo ed altrettanti mezzi, ma presto ce ne saranno altri che si uniranno al gruppo”.

Un servizio molto utile, hanno concordato tutti gli specialisti presenti alla conferenza, introdotta dalla dott.ssa Caterina Rochowansky, responsabile delle pubbliche relazioni della Fondazione Maria Rossi Onlus.

“La possibilità di fruire di questo tipo di supporto è molto positiva, sia per il paziente sia per i familiari, e consente di alleggerire – secondo il dott. Nicola Marzano, responsabile dell’Oncologia medica dell’Ospedale San Paolo – situazioni problematiche garantendo una maggior fluidità del servizio. Solo nel nostro caso l’afflusso giornaliero è di 70-80 pazienti e di questi un 30-35% potrebbero giovarsi del trasporto”.

“Questa sinergia tra pubblico e privato – ha aggiunto il dott. Vito Lorusso, direttore dell’Unità operativa complessa di Oncologia Medica dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II –  è un bene e l’attività della Fondazione è davvero lodevole. Basti pensare che il nostro ambulatorio ogni giorno tra visite di controllo e chemioterapie eroga prestazioni per circa 100 pazienti”.

“L’oncologia merita questo tipo di attenzioni che vanno oltre la cura del paziente e che – ha poi detto Marco Tucci, professore aggregato presso l’Unità Operativa di Oncologia Medica del Policlinico – riguardano il prendersi cura degli ammalati. Da noi quotidianamente si superano le 40 presenze al giorno per le prestazioni ambulatoriali, oltre al reparto di degenza con 20 posti. Un flusso di persone che necessita di un servizio come questo”.

“Ogni giorno nel nostro reparto – ha concluso il dott. Gennaro Palmiotti, responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Oncologia Medica dell’Ospedale Di Venere – assistiamo tanti pazienti che  hanno disagi a raggiungerci e che soffrono nel dover poi rincasare portandosi addosso gli effetti collaterali delle cure. Ogni giorno arrivano in reparto più o meno  40 persone. Per queste sapere di poter essere accompagnati diventa quindi un aspetto fondamentale. Un’opera di umanizzazione delle cure oncologiche è necessaria sempre di più e questo servizio rappresenta un primo lodevole passo”.

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